Menu di servizio

Articolo

Regime di aiuti agli investimenti per le infrastrutture elettriche

Immagine illustrativa Infrastrutture Elettriche
Il PON Imprese e Competitività, nell’Asse IV "Efficienza energetica" - Azione 4.3.1, promuove la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia elettrica (smart grids) e interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari agli interventi sulla rete di distribuzione.
 
La cornice normativa necessaria a dare attuazione all’azione 4.3.1 – destinata alle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia - è stata definita dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 ottobre 2016 che istituisce un Regime di Aiuto per il sostegno agli investimenti per le infrastrutture elettriche e destina 321.620.225 euro a valere sulle risorse del Programma per la concessione degli aiuti previsti.
 
Il provvedimento stabilisce che risorse finanziarie aggiuntive possano essere messe a disposizione da altre Amministrazioni per realizzare gli interventi agevolativi previsti dal nuovo regime di Aiuti e costituisce la base giuridica per tutte le Amministrazioni nazionali o regionali che vorranno promuovere investimenti per l’adeguamento e l’ottimizzazione della rete elettrica nelle aree assistite del territorio nazionale.
 
Le caratteristiche del regime di aiuti derivano dall’applicazione del Regolamento (UE) 651/2014, che definisce alcune categorie di aiuto compatibili con il mercato comune europeo.
 
Con decreto del 15 febbraio 2019, il provvedimento è stato modificato. Gli elementi di novità riguardano:
- l'inserimento di una specifica relativa a ulteriori risorse disponibili
-  l'eliminazione del vincolo relativo all’ammontare minimo dell’aiuto concedibile pari ad €1 mln.
 
Progetti ammissibili: requisiti e tipologie
I progetti dovranno essere diretti alla realizzazione nelle zone assistite di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids) e, qualora strettamente complementari, di interventi sulle reti di trasmissione.  
Le zone assistite menzionate nel decreto, come definite dall’articolo 2, punto 27 del Regolamento (UE) n. 651/2014, sono designate nella carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia relativa al periodo 1.7.2014 -31.12.2020, in applicazione dell’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE).  
I progetti potranno prevedere la costruzione, l’adeguamento, l’efficientamento e il potenziamento dei sistemi di distribuzione e di trasmissione dell’energia elettrica.
 
Le infrastrutture elettriche oggetto dell’intervento dovranno essere interamente soggette ad una regolamentazione in materia tariffaria e di accesso, conformemente alla legislazione comunitaria sul mercato interno dell’energia previste nella Direttiva 2009/72/CE.
 
Beneficiari
I beneficiari degli aiuti sono i concessionari del pubblico servizio di distribuzione e di trasmissione dell'energia elettrica nelle aree interessate, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.
 
Tra i principali requisiti per la concessione dell’aiuto, i beneficiari dovranno dimostrare di:
- avere una sufficiente capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa per la realizzazione del progetto proposto;
- non rientrare, come previsto dal Regolamento (UE) 651/2014, tra le imprese in difficoltà o tra le imprese destinatarie di ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile;
- non essere un’impresa in difficoltà.
 
Modalità per la concessione degli aiuti
Gli aiuti sono concessi nella forma della sovvenzione diretta, entro i limiti stabiliti dall’articolo 48 del Regolamento (UE) 651/2014.
 
Risorse finanziarie
Le risorse finanziarie disponibili per la concessione degli aiuti ammontano a euro 321.620.225 a valere sulle risorse dell'Asse IV "Efficienza energetica", Azione 4.3.1 del PON Imprese e Competitivita' 2014-2020 FESR e a euro 100.000.000 a valere sulle risorse previste dall'azione 4.3.1 del Programma operativo complementare Energia e sviluppo dei territori 2014-2020.

L’ammontare dell’aiuto non può essere inferiore a 250 mila euro e non può superare i 50 milioni di euro per impresa e per singolo progetto.
 
Il decreto 19 ottobre 2016 prevede che il regime di aiuti possa essere utilizzato come base giuridica per analoghi interventi anche da altre Amministrazioni nazionali o regionali, con uno stanziamento di risorse ad hoc.
 
Realizzazione dei progetti
Il regime di aiuti può essere attuato attraverso singoli avvisi pubblici delle amministrazioni interessate, dove saranno indicati: la dotazione finanziaria resa disponibile, i requisiti di accesso, le condizioni di ammissibilità dei progetti, le spese ammissibili, i termini e le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione dei progetti e le modalità per la concessione ed erogazione degli aiuti.
 
Normativa di riferimento
Decreto 15 febbraio 2019 -  Modifica del decreto 19 ottobre 2016 concernente l'istituzione, ai sensi dell'articolo 48 del regolamento GBER 651/2014, di un regime di aiuti agli investimenti per le infrastrutture elettriche.
 
 
Ultimo aggiornamento, 5 giugno 2019