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Industria intelligente e sostenibile | Accordo di innovazione Metallurgica Abruzzese - MiSE

Industria sostenibile
Il progetto di ricerca, della durata prevista di 36 mesi (3 anni), è promosso dalla Metallurgica Abruzzese S.p.A., azienda che dal 1974 svolge attività di fabbricazione di prodotti realizzati con fili metallici e attività di trafilatura, trattamento e rivestimento dei metalli. La società, che fa parte del Gruppo Cavacorta, opera in tre stabilimenti, di cui due in Abruzzo (Mosciano Sant’Angelo e Tortoreto, entrambi in provincia di Teramo) e uno in Emilia Romagna (Berceto, in provincia di Parma).
Il progetto oggetto dell’Accordo di innovazione siglato dall’impresa insieme a MiSE e Regione Abruzzo riguarda la realizzazione di un “nuovo versatile impianto intelligente e adattativo ad alta eco-efficienza per la ricottura pulsata multistadio a controllo microstrutturale per il trattamento di fili d’acciaio, leghe ferrose, a base rame ed alluminio”.
 
Quello della ricottura è un processo imprescindibile a cui tutti i fili metallici trafilati devono essere sottoposti prima di qualsiasi utilizzo. Si tratta di un trattamento termico che consiste nel riscaldamento ad alta temperatura che serve a ridurre le tensioni residue interne generatesi dalla fase di trafilatura del prodotto, rendendo il materiale più dolce e più omogeneo, ristabilendo le proprietà di duttilità, tenacità, densità, conducibilità elettrica e resistenza alla corrosione e predisponendo il filo alle successive lavorazioni.
 
Il progetto di ricerca e sviluppo intende, dunque, superare le tecnologie di ricottura utilizzate nel settore fino ad oggi - la ricottura in continuo in forni a letto fluido e la ricottura discontinua in forni a campana – che presentano due inconvenienti principali: enormi consumi energetici e l’impossibilità di controllare l’accrescimento delle dimensioni medie del grano, che obbliga a un sovratrattamento del materiale e all’utilizzo di diametri di filo superiore a quelle che sarebbero le reali necessità dell’utilizzatore. Il progetto al centro dell’accordo si basa sull’utilizzo di un nuovo impianto in grado di adattare la temperatura in maniera ottimale alla porzione di filo in transito all’interno dell’impianto stesso, con utilizzo di tecniche elettrotermiche in grado di riscaldare il materiale in tempi rapidissimi non conseguibili con le tecnologie tradizionali.
 
L’implementazione di questo nuovo impianto intende consentire una serie di benefici, riferibili sia al processo di lavorazione che al prodotto realizzato, tra cui:
  • una riduzione tra il 5% e il 10% dei consumi energetici della fase di ricottura, con conseguente riduzione dei costi di produzione;
  • un azzeramento (o una decisa riduzione) dell’aumento delle dimensioni medie del grano, con conseguente miglioramento della qualità del prodotto finito;
  • l’ottenimento di un prodotto finito (filo o rete) con diametro ridotto a parità di prestazioni richieste (4-12%), con conseguente riduzione delle materie prime utilizzate e dei relativi costi di produzione;
  • la riduzione dell’impatto ambientale del prodotto e del processo, in termini di produzione di CO2 e di consumo di materie prime e risorse naturali esauribili.
La possibilità di poter realizzare una nuova famiglia di prodotti, mantenendo le medesime prestazioni con un processo a più basso consumo energetico, è fondamentale per ampliare ulteriormente la competitività dell’impresa su un mercato dominato dalla potenza commerciale delle multinazionali operanti nel settore e dall’imbattibile politica dei prezzi della concorrenza cinese e dei Paesi in via di sviluppo. Grazie alla riduzione dei costi e alle caratteristiche prestazionali dei nuovi fili e reti, sarà quindi possibile, da un lato, ridurre il prezzo di vendita dei prodotti aumentando la concorrenzialità degli stessi, e, dall’altro , incrementare la profittabilità per l’azienda a parità di prezzo di vendita.
 
Le attività di ricerca e sviluppo oggetto del progetto, della durata di 36 mesi, saranno svolte negli stabilimenti abruzzesi di Mosciano Sant’Angelo e di Tortoreto. Il progetto ha un valore di 5.640.467,5 euro, di cui 1.600.846,6 euro messi in campo dal MiSE a valere sulle risorse PON Imprese e Competitività.