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Gli strumenti finanziari che la politica regionale e di coesione utilizza per il finanziare le sue politiche sono i Fondi Strutturali e di Investimento europei (SIE).
L'attuale periodo di programmazione, della durata di 7 anni, dei Fondi SIE  è partito nel 2014 e terminerà nel 2020.
 
Ogni Fondo ha  un proprio  obiettivo :
  • Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ha l’obiettivo di consolidare la coesione economica e sociale regionale investendo nei settori che favoriscono la crescita al fine di migliorare la competitività, creare posti di lavoro e correggere gli squilibri fra le regioni.
  • Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è finalizzato alla crescita della competitività attraverso la creazione e l'utilizzo della conoscenza, nonché a consolidare e migliorare i livelli di occupazione, qualità del lavoro e coesione sociale.
Non sono strumenti finanziari della politica regionale e di coesione ma operano in sinergia con questi strumenti finanziari:
  • Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) che rappresenta lo strumento di finanziamento della politica di sviluppo ruraleattuato mediante il Programma di Sviluppo Rurale regionale (PSR)
  • Il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) sostiene i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile; aiuterà le comunità costiere a diversificare le loro economie; finanzia i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee.
  • Il Fondo di Coesione (FC),che interviene nei settori delle reti transeuropee di trasporto e della tutela dell’ambiente nei seguenti Stati membri: Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. .
La politica di coesione ha stabilito 11 obiettivi tematici (OT) a sostegno della crescita per il periodo 2014-2020.
  1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione;
  2. Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime;
  3. Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo (per il FEASR) e il settore della pesca e dell'acquacoltura (per il FEAMP);
  4. Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori;
  5. Promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi;
  6. Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse;
  7. Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete;
  8. Promuovere l'occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori;
  9. Promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà;
  10. Investire nelle competenze, nell'istruzione e nell'apprendimento permanente;
  11. Rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un'amministrazione pubblica efficiente.
L’Accordo di partenariato, previsto dal Regolamento (UE) N.1303/2013, definisce, a livello di ciascuno Stato membro, la strategia e le priorità nonché le modalità di impiego efficace ed efficiente dei fondi SIE al fine di perseguire la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e viene approvato dalla Commissione in seguito a valutazione e dialogo con lo Stato membro interessato.
Il negoziato formale con l’Italia si è concluso il 29 ottobre 2014, con l'adozione, da parte della Commissione europea dell’Accordo di Partenariato “Italia”.
La Programmazione comunitaria 2014-2020 prevede in Italia la realizzazione di 74 Programmi Operativi cofinanziati a valere sui 4 Fondi Strutturali e di Investimento europei: Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), Fondo sociale europeo (FSE),  Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e Fondo per la politica marittima e della pesca (FEAMP).